Inno

L’inno del Boca Juniors risale al 1926, opera di Victoriano ‘Toto’ Cafferana che è l’unico tifoso che prese parte al memorabile tour del 1925. Caffarena diede l’incarico a Italo Goyeche e questi lo compose. L’inno fu eseguito per la prima volta in casa dello stesso Caffarena, interpretato al piano da una delle sue sorelle.Il passo seguente fu quello di scriverne il testo, e di questo si occupò lo scrittore Jesús Fernández Blanco. L’inno completo venne eseguito per la prima volta in pubblico nel 1928, in un ristorante del porto della Boca, dopo una partita fra il Boca e la squadra britannica del Motherwell in occasione del rientro a Buenos Aires della Nazionale Argentina reduce dalle Olimpiadi di Amsterdam in cui aveva vinto la medaglia d’argento. Di quella squadra facevano parte quattro giocatori del Boca: Ludovico Bidoglio, Roberto Cherro, Domingo Tarascone e Segundo Médici.

All’epoca il calcio era ancora considerato uno sport per gentiluomini. E’ questo il concetto che aveva trasmesso Sir Alexander Watson Hutton, il promotore di questo sport nel nostro paese, quando arrivò dall’Inghilterra. Non c’è però dubbio che l’inno del Boca modificò quel concetto rievocando gesta epiche sul campo di battaglia e utilizzando un ritmo da marcia militare.

Testo

Boca Juniors; Boca Juniors;
Gran campeón del balompié,
que despierta en nuestro pecho
entusiasmo, amor y fé
Tu bandera azul y oro
en Europa tremoló
como enseña vencedora
donde quiera que luchó.

Coro:
Boca es nuestro grito de amor.
Boca nunca teme luchar,
Boca es entusiasmo y valor,
Boca Juniors. . . a triunfar. . .
Con tu enseña victoriosa
que es de oro y cielo azul,
en la "Cancha" se entusiasma
nuestra fuerte juventud. . .
Electrizan tus colores
Viejo Boca vencedor
y en los campos de combate
es glorioso tu pendón.

Coro:
Boca es nuestro grito de amor
Boca nunca teme luchar,
Boca es entusiasmo y valor,
Boca Juniors. . . a triunfar. . .

Parole di J. Fernández Blanco, Musica di Italo Goyeche

  • Audio